ages A book in 40 days. 45, to be exact. The Republic says in a piece in the print edition of today (p. 19), where he rattles off some figures on the book market (source: Publishing Blbliografica Milan )
In particular: - 170 books come out every day (the figure in brackets 2000: 120) - time spent in the library after the launch: between 40 and 60 days (90) - securities trading: 600 000 (about 374 000) - publishing houses in Italy: 8000, of which 5 mila attive e solo 300 effettive (4.404 le esistenti)- resa media dei libri (ovveri i restituiti all'editore perché invenduti): 35% (20%)- fatturato 2005: , circa 5.740 miliardi di lire (4.466 miliardi)
In generale si vende di più (e lo abbiamo visto anche qui): +1,3% in libreria; +15% nella grande distribuzione; +10% in edicola; +45% in internet. Pare che il boom della rete sia correlato alla brevissima vita dei libri sugli scaffali. Usciti da lì, si rintracciano solo tramite web.
Il pezzo riporta anche le dichiarazioni di due grandi editori italiani. Una è Inge Feltrinelli , l'altro è Giuseppe Laterza ( qui una chiacchierata con lui sui podcast di storia).
Dice la prima: «Il futuro è nei megastore, anche se io amo le vecchie librerie, quelle dove il libro sembra un oggetto prezioso, da sfogliare, accarezzare, annusare, quando vado a Parigi, a Londra ci capito sempre, non credo che internet potrà mai sostituire un libro...»
Cioé: è ovvio che il futuro è in quei megastore di cui Feltrinelli è un campione. E com'è bello e radical chic frequentare le librerie di una volta nei vicoli londinesi o sui lungo Senna parigini. Se poi in Italia le piccole spariscono, posso sempre togliermi lo sfizio in quelle città.
Aggiunge la Feltrinelli che per sopravvivere i piccoli librai devono specializzarsi. That is becoming a niche, and not to step on the feet of the big selling titles in demand. Laterza
says: "In London I met the owner of Waterstone He told me that after spending years trying to cut costs by untrained personnel, decided to plow right on the figure of the librarian."
Need we say more?